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giovedì 2 ottobre 2014

I nonni

Le mani callose eppure capaci di amorevoli carezze,il sorriso rugoso sempre presente a prescindere dalla stanchezzo o dagli acciacchi del tempo.
I detti popolari, le prime filastrocche che impari da bambino.
Le merende del dopo scuola ed i pranzi delle feste.
Quei cibi cui la nessuna mamma saprà mai dare quel sapore.
Perchè la mamma è sempre la mamma, ma i nonni sono i fuori classe della famiglia.
Potrei compiere chilimetri ed anni eppure quello che i miei nonni mi hanno lasciato lo riconosco come parte integrante del mio sono, credo che i nonni siano parte integrante dell'essere di ognuno.
La STORIA della nostra storia...
Sono i primi membri della famiglia che in genere vengono a mancare perchè il tempo prima o poi viene a prendersi chiunque,eppure c'è sempre un gesto, una ricetta, un modo di dire che abbiamo adottato e che un tempo apparteneva a loro.
I miei nonni sono state le basi del mio essere me,sicuramente hanno contribuito a costruire le colonne portanti dei miei valori.
oggi è la festa dei nonni ed io ho voluto lasciare un pensiero a queste fantastiche immense persone.
Saluto tutti voi che avete la fortuna di vivere i vostri nonni o la fortuna di serbane un bellissimo ricordo nel cuore...



lunedì 8 settembre 2014

Non siamo 4 comitati, siamo il popolo Lucano


“Quando io penso che siamo in una crisi energetica che voi tutti conoscete, e abbiamo un sacco di petrolio in Basilicata o in Sicilia che non tiriamo su per problemi dei comitati di turno, io dico eh bè, vorrà dire che perderò qualche voto ma la norma per sbloccare e per tirar su il petrolio in Basilicata e in Sicilia, creando posti di lavoro in Basilicata e in Sicilia e consentendo a questo paese di vincere la sfida energetica, io la norma la faccio, anzi l’ho già fatta. Vada come deve andare”.Matteo Renzi, 6 Settembre 2014, Rubinetterie Bresciane, Gussago (Brescia)

 In questi giorni si parla tanto di Basilicata, il motivo per cui se ne parla è il petrolio.

Non mi interessa parlare di politica, nè fare polemica, ma sono una Lucana che ama la Lucania e sento di dover comunque dire qualcosa.
Qui sopra ho riportato le parole di Renzi, poco importa se a pronunciarle sia stato lui o chiunque altro.
Vorrei solo dire, che a dire No a queste trivellazioni ed estrazioni petrolifiche non sono i " comitati di turno", ma è una grossa fetta del popolo Lucano.
Un popolo che negli ultimi anni ha subito in silenzio.
Molte sono le famiglie che ogni giorno si siedono a tavola e contemplano un posto vacante, quel posto era il posto di un familiare che non c'è più a causa di un male terribile il TUMORE .
Posso accettare il " contentino" della carta idrocarburi. ( Ho sempre sostenuto che quando questa ci è stata assegnata sarebbe stato bello e giusto vedere migliaia di video di fieri Lucani che senza remore si rifiutavano di accettarla), posso capire il bisogno di posti di lavoro e la crisi economica, ma credete davvero che tutta la Val d'agri ne abbia fino ad ora beneficiato?
Di mio vi posso raccontare della puzza che di continuo si sente ne pressi di Viggiano e non solo, vi posso dire che uno dei pozzi è situato proprio sotto l'ospedale di Villa d'agri o raccontarvi degli amici che non vedrò più in giro per il mio caro paese Moliterno, non li vedrò più perchè negli ultimi anni i tumori hanno portato via una grossa fetta della popolazione.
Certo se ci ammaliamo di tumore non è soltanto colpa del petrolio, ma volete davvero farmi credere che questo non incida?
Amici miei, fratelli Lucani e non aiutatemi a far passare questo piccolo messaggio.
Amo questa mia madre terra, una terra ricca di boschi, montagne e posti spettacolari una terra che oggi soffre per l'inquinamento e lo spopolamento.
Tutto ciò che vorrei è che la mia regione venisse amata non per quel potenziale economico di cui tanto si discute,ma per la bellezza, la passione e per il popolo che la caratterizza.
Stessa cosa vale per la Sicilia, terra che amo e alla quale sono legata e a cui porto tutto il mio sostegno.

domenica 22 giugno 2014

ci si incontra per caso,ma ci si perde per scelta...


Il dubbio è un verme silenzioso, viola la corteccia della mente e scava fino all’osso, perché è solo raggiungendo il cuore delle cose che si gusta il sapore migliore di qualsiasi frutto.
Spesso la mela più bella nasconde il verme più avido al suo interno.
Qualche volta il verme non esiste ma il frutto è maturato troppo presto e da troppo tempo attende nella fruttiera che qualcuno ne colga il sapore.
Ci si incontra per caso, ma ci si perde per scelta.
Poco importa poi come realmente vadano le cose.
Perdersi è una sconfitta , perdersi non conosce vincitori, ed anche se poi il futuro ci riserva opzioni migliori un piccolo segno sulla corteccia ricorderà sempre il passaggio di ciò che è stato.
Penso che  il perdersi sia molto più facile del trovarsi e che il trovarsi sia un concetto sopravvalutato.
A cosa serve trovarsi se poi non si è capaci di viversi?
A cosa serve trovarsi se poi non si è capaci di scegliersi quando ci sarà da scegliere?
Prima di scegliere di perdersi bisognerebbe valutare bene ogni dettaglio del cammino percorso  “insieme”.
Non importa quanto forte sia la tentazione di chiudere, irrilevante è la motivazione ( ci si perde per paura, per orgoglio, qualche volta per momentanee passioni…) prima di cedere bisognerebbe riavvolgere il nastro dei momenti e soffermarsi su ogni sorriso, su ogni sguardo su ogni battito di cuore e infine chiedersi :
-      Lo voglio davvero?
-      Mi mancherà tutto questo?
Anche se non si vince perdersi non sempre è un’ errore, l’errore non stà nel fallimento, ma nella leggerezza che porta al suo compimento.
Ci sono volte in cui un “noi “ fa più male di un “io”, ci sono volte in cui bisognerebbe fermare tutto alla fase del “me” e “te”.
Sono convinta che ogni rapporto sia fatto di piccole ferite e pronte guarigioni.
Per Shakespeare l’amore era “ la malattia e la cura stessa”.
Ci si ammala insieme e si guarisce insieme quando prima ancora di perdersi c’è la voglia di ritrovarsi, ma se quella voglia manca( non importa se da ambo o da una sola parte ) allora non esiste incontro, perché si ci è persi a priori.
Alcuni percorsi fanno male, alcune volte anche se tu decidi di perdere qualcuno il cuore rallenta comunque ed è lì che realizzi che il verme ha scavato bene, si è nutrito della polpa, è arrivato fino all’osso e quel punto c’è ben poco da salvare.
Tutto questo per dire che alla fine per me non è vero che chi lascia soffre meno di chi viene lasciato.
Chi lascia qualche volta sceglie di perdere perché non riesce a reggere altri colpi. Perché in fin dei conti qualche volta non vincere è la pena minore.
Non credo al far male inconsapevole.
Può essere la giustificazione di un episodio, ma non la costante discolpa per ogni ferita inflitta.
C’è una verità che ritengo sia universale :
CHI NON CAPISCE IL MALE CHE TI FA, MENTE SULL’AMORE CHE TI DICHIARA.
Non può esistere uno stare insieme senza empatia, non ci può essere un “io” in un noi e non  c’è un vero trovarsi se poi si finisce con lo scegliere di perdersi.
Oggi mi presento così con tutti i segni delle volte in cui ho permesso al verme di scavare, perché infondo riconosco che se il verme è arrivato all’osso è perché qualcosa è mancato nel mio prendermi cura del frutto.
Riconosco le mie sconfitte e lascio scorrere pellicole di momenti che forse avrei dovuto osservare meglio prima di arrivare ad una scelta.

Mi auguro di saper scegliere nel mio futuro vi auguro di saper scegliere sempre quando è il caso di perdersi e quando invece vale la pena incontrarsi davvero.

venerdì 30 maggio 2014

LETTERA (D' ...) AMORE

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’… forse Lucio è così che avrebbe cominciato, ma io non sono lui e se anche ho ben chiaro ciò che ho da dire un inizio decente proprio  non lo so trovare.
Sarà la terra Lucana, sarà che lo vedo ogni giorno negli occhi di mamma e papà, ma io questa sera non riesco a non pensare all’amore e a tutti i modi in cui mi ha salvata esattamente tutte le volte in cui avevo bisogno di essere salvata.
Qualche volta mi sono sentita persa, qualche volta il buio mi sembrava una condizione insuperabile eppure in un modo o nell’altro ho sempre finito con il superare anche le situazioni prive d’amore colmandole d’amore.
L’AMORE.
Ovviamente non potevano trovare una parola più enigmatica per dargli un nome.
L’ amore è una di quelle cose che non si possono spiegare e così io non tenterò di farlo.
Questa sera facevo il punto della mia vita e così è nato il bisogno di condividere il fatto che amo e più di ogni altra cosa sono amata.
Mi rendo conto che  ci sono pensieri, gesti atti d’amore che accompagnano le mie giornate da quando apro gli occhi a quando poi torno a riposare.
Non parlo solo dell’amore di coppia, ma anche dell’amore che vivo nelle cose e nelle persone che mi circondano.
Ogni cosa, ogni passo che ho fatto fino ad oggi è stato un passo guidato da una forma d’amore.
Qualche volta divento cieca, troppo spesso dimentico di pensare alle mie fortune e mi concentro su i problemi quotidiani.
Questa sera invece è uno di quei momenti di lucidità uno di quelli in cui ti guardi intorno e pensi “ Cavolo! quante cose stringo fra le mani”.
Tutto qua…penso e ripenso e  finisce che rincorro gli attimi e con loro  gli imprevisti, i dolori che quegli attimi hanno colmato.
Amo anche gli imprevisti, in fondo sono loro che danno sapore agli attimi, li rendono speciali.
E così rivedo un paio di occhi, il primo sorriso perché dopo il primo ho amato tutti i sorrisi che lo hanno seguito e amerò quelli che continueranno a seguire.
Mi ritrovo a sfidare i miei limiti e a  fare cose che persino io credevo che non avrei mai fatto.
Poi però quel sorriso mi torna alla mente e penso che forse potrei fare molto di più potrei pensare l’impensabile perché il sorriso di chi ami non ha un limite, non ha un muro insuperabile.
“Con la forza dell’amore, ho superato queste mura, perché non ci sono limiti all’amore e ciò che amore vuole, amore osa…”
Siamo tutti un po’ Romeo…
Pensateci bene, quante volte avete scalato muri invalicabili per amore?
Tutti almeno una volta hanno reso possibile l’impossibile sorretti dall’amore di qualsiasi forma o genere.
Una parte di me crede che ciò che non spiega la scienza lo possa spiegare l’amore.
Perché il mondo in fondo non è altro che questo…
La vita è vita proprio perché è piena di passioni, pulsioni, desideri guidati dall’amore.
È per amore che io sono cantautrice, che un ragazzo studia medicina, che uomini hanno dato la vita per la lotta alla mafia, che altre vite vengano a riempire il mondo.
Quindi poco importa la direzione, poco importa a quale amore ci riferiamo, ciò che conta è che l’amore ci sia. Vorrei essere cosciente sempre, vorrei essere sempre capace di vedere questo amore in ogni cosa della vita.
Che sia musica, famiglia terra, o persone.
Questa sera questi pensieri mi fanno sentire piena io li lascio qui, chissà, potrei ritrovarli in un giorno di cecità e ricominciare a vedere o magari potrei essere presuntuosa e sperare che possano spingere anche voi a notare l’amore che vi circonda sempre.
Ad ogni modo sono qui…
Io mi auguro che questa sera in particolare il mio amore arrivi a chi amo e che magari proprio a quella persona in particolare  spunti sul viso quel sorriso che amo e a cui prima accennavo.
Vi saluto con un fiore e se volete condividere l’amore che vi circonda sono qui..





martedì 13 maggio 2014

La Goccia...

                                Oggi piove…
Tendenzialmente non sono un’amante della pioggia, ho bisogno del sole per stabilizzare il mio umore eppure oggi è diverso.
Sono stata un po’ sul balcone a fissare le foglie ( non hanno ancora potato i rami degli alberi che praticamente da un momento all’

altro sembra che possano entrarmi in camera) comincia a piacermi il verde.
Questo fac-simile di foresta tropicale che da un giorno all’ altro ha preso forma sotto casa è confortante, adesso io vedo tutto ciò che succede fuori, ma da fuori nessuno vede me.
Non sono una "guardona", i momenti che rubo non sono momenti intimi, ma mi piace osservare la signora che porta a spasso il cane, il vicino di casa che fuma di nascosto dalla moglie e nasconde le sigarette nel motorino o i bambini che sorridendo rientrano da scuola.
È bello entrare nelle loro vite così in punta di piedi  senza che la mia presenza venga percepita ed allo stesso modo uscirne.
Oggi ad ogni modo non è la gente ad aver attirato la mia attenzione.
Oggi guardavo le foglie verdi e le piccole gocce di pioggia che sembravano decorarle.
Così ho pensato che per un giorno sarebbe bello essere una goccia e lasciare che le pendenze mi trasportino in ogni dove.
Sarebbe bello sentirsi parte del cielo e provare l’esperienza della caduta…
Le foglie sembrano soffici e l’atterraggio non dovrebbe essere come un urto ma piuttosto come una carezza…
Una nota canzone dice :” se fossi acqua incontrerei la linea del tuo viso…Bologna e piove..”
Se io fossi acqua non mi limiterei soltanto al viso della persona che amo, se fossi acqua allora mi sentirei infinito e da infinito esplorerei tutte le opzioni possibili…

… sulla scia del mio essere goccia condivido con voi un tratto del mio viaggio…vi lascio un abbraccio bagnato ;)